Sahara

Quando parliamo delle sculture e castelli di sabbia dovremmo più correttamente dire sculture di sabbia e acqua.
L'acqua infatti al pari della sabbia è uno dei due ingredienti insostituibili di queste opere.

Essa svolge l'importantissimo ruolo di legare tra loro i granelli grazie alla tensione esistente tra le sue molecole; la stessa debole forza della tensione superficiale delle molecole d'acqua che permette ad una piccola goccia di mantenere la sua forma sferoidale moltiplicata per miliardi di volte quanti sono i granelli componenti una scultura, (ricordiamo che in un cm3 di sabbia da scultura ce ne possono essere più di 4 milioni ) permette di tenere insieme strutture di parecchie tonnellate con un notevole sviluppo verticale ed addirittura con elementi ad arco ed a sbalzo.
Se è vero che l'acqua agisce come legante , è vero che la sua azione diventa più efficace se la sabbia bagnata viene compressa in modo tale che i granelli si incastrino il più possibile tra loro e facendo in modo che buona parte dell'aria contenuta tra gli interstizi venga espulsa. Una sabbia ben costipata può avere anche un volume del 30% inferiore a quello precedente quest'operazione. Il peso specifico della sabbia asciutta si aggira intorno a 1,5 – 1,6 ma una volta bagnata e costipata può anche avvicinarsi a 1,9.